



Mentre i leader mondiali ed europei hanno preso le distanze dal 40° anniversario della cosiddetta "Rivoluzione Libica", in realtà un vero colpo di stato realizzato da uno dei più sanguinari e controversi dittatori, il nostro statista Silvio Berlusconi si lascia fotografare, con il suo viso incartapecorito e sorretto da chili di trucco e cerone, assieme al colonnello Gheddafi, anche lui immortalato con una cattiva cera. Ecco il nuovo volto dell'Italia nel mondo, un paese governato da nani e ballerine, amico dei dittatori, delle spie venute dall'est leggasi KGB di sovietica memoria
Vladimir Putin (amichetto del Silvio e regalatore di talami per imprese puttanesche) e dall'animo truce e spietato nel respingere verso morte sicura inermi immigrati . Ora il nano premier, senza ritegno, attacca anche le istituzioni comunitarie, ree di avere chiesto spiegazioni sui respingimenti ed il rigoroso rispetto della convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati. L'isolamento morale e politico a cui è costretto questo derelitto paese e la vergognosa immagine
acquisita oggi nel mondo intero sono le più grandi realizzazioni del nostro premier piduista tessera P2 1816.

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