eferendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all'art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana.L'esito referendario, espressione di questa sovranità, è una fonte del diritto primaria che i vincola legislatori al rispetto della volontà del popolo.
La Costituzione italiana prevede numerosi tipi di referendum: quello abrogativo di leggi e atti aventi forza di legge (art. 75)."(Fonte Wikipedia)
I politici italiani non rispettano la costituzione e la volontà popolare.
Il 18 aprile 1993 si vota su otto referendum. Gli elettori rispondono con otto SI. Il voto più importante Ë quello che modifica in senso maggioritario la legge elettorale del Senato. Aboliti tre ministeri (Agricoltura, Turismo e Partecipazioni statali), il finanziamento pubblico dei partiti, le nomine politiche nelle Casse di Risparmio. Fatta la legge trovato l'inganno, con successive leggi si cambiano i nomi ai tre ministeri ed il finanziamento dei partiti diventa rimborso elettorale. Alla faccia degli elettori e della sovranità popolare.

L'8 novembre 1987 si vota per cinque referendum, tre dei quali sul nucleare (l'incidente di Cernobyl è del 1986). Gli altri due su responsabilità civile dei giudici e commissione inquirente. Per la prima volta vincono i SI, in tutti e 5 i casi.

Ora, il nostro disinvolto premier Berlusconi ed il Ministro Scajola (grattiamoci nomen omen), vorrebbero costruire tanti begli impianti nucleari. Per una scelta così impegnativa, al di là della validità dei presupposti economici, di sicurezza ed ambientali tutti da verificare, i nostri sgovernanti accampano fantomatiche maggioranze di italiani, rilevate da ipotetici sondaggi. Con loro a strombazzare tutta la stampa e tv di regime. Se scelta sa da fare si torni al referendum per verificare la volontà popolare. La smettano questi politicanti nostrani di mortificare la sovranità popolare e di calpestare la Costituzione.







