

Dopo aver promosso dal l..to, pardon, in campo tre Ministre tre, dall'oscuro passato ma da un grande futuro alle spalle, il nostro Premier si cimenta con la matematica, correndo dietro ai ballon d'essai leghisti.
Gran suggeritore il prof.Umberto Bossi, diplomato Scuola Radio Elettra. La nuova mania dell'estate 2009 non sono le canzonette ma le palle sparate a iosa dalla Lega Nord.Si va dall'esame di dialetto ai Professori, agli inni e bandiere regionali per finire ai tg in vernacolo con la regionalizzazione di Rai3, l'unica delle sei reti TV generaliste, insieme a LA7 a sforzarsi, timidamente, di dare notizie che non siano mera propaganda governativa. Ma la palla più grande è, certamente, quella secondo cui, poichè la vita al Sud costerebbe meno, si vorrebbe per "giustizia" (affermato proprio così) reintrodurre quello strumento obsoleto ed inconcludente delle cosiddette "gabbie salariali", ovvero retribuzioni legate al territorio, più alte al nord più basse al sud. Per questo si cita apposita statistica della Banca d'Italia che calcola il costo della vita al sud un 16 % in meno che al nord. Ebbene facciamoli finalmente questi conti. Prendiamo in esame, però, tutte le statistiche non solo quelle che fanno comodo agli asini padani. Sempre la Banca d'Italia ci dice che le retribuzioni meridionali sono inferiori, in media, già oggi, del 20 % a quelle settentrionali. Per non parlare dei dati della CGIA di Mestre, che indicano un divario ancora maggiore. Fonti ISTAT valutano inoltre il reddito del sud inferiore di circa il 40 %
a quello del nord. Di che si vuol parlare allora. Ma lo sanno i nostri bravi governanti che oggi nelle fortunate (a dire del senatur) plaghe del sud si paga la benzina più cara d'Europa? Le assicurazioni auto costano il triplo che al nord? Il bollo auto è il più caro d'Italia? I costi per mutui e prestiti di oltre il 5 % più onerosi che al nord? Le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti il doppio il triplo di quelle praticate al nord? Difficile, inoltre, anche trovare, in qualsiasi capoluogo meridionale, un modesto appartamento di 3 stanze a meno di 800/1000 € mensili. Mettiamoci d'accordo allora 2 + 2 non può fare 3 o 5 a seconda degli interessi. Non si truccano i numeri, non si menano cortine fumogene per oscurare la dura realtà di una crisi economica, questa sì dai numeri sconvolgenti e senza precedenti: PIL -6 %, produzione industriale -19 %, calo dei consumi, aumento vertiginoso di cassa integrazione e disoccupazione, crollo del turismo -7 %, ecc.
a quello del nord. Di che si vuol parlare allora. Ma lo sanno i nostri bravi governanti che oggi nelle fortunate (a dire del senatur) plaghe del sud si paga la benzina più cara d'Europa? Le assicurazioni auto costano il triplo che al nord? Il bollo auto è il più caro d'Italia? I costi per mutui e prestiti di oltre il 5 % più onerosi che al nord? Le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti il doppio il triplo di quelle praticate al nord? Difficile, inoltre, anche trovare, in qualsiasi capoluogo meridionale, un modesto appartamento di 3 stanze a meno di 800/1000 € mensili. Mettiamoci d'accordo allora 2 + 2 non può fare 3 o 5 a seconda degli interessi. Non si truccano i numeri, non si menano cortine fumogene per oscurare la dura realtà di una crisi economica, questa sì dai numeri sconvolgenti e senza precedenti: PIL -6 %, produzione industriale -19 %, calo dei consumi, aumento vertiginoso di cassa integrazione e disoccupazione, crollo del turismo -7 %, ecc.

Nessun commento:
Posta un commento