venerdì 31 luglio 2009

Il buon governo del Nord. Dopo 25 anni tutti più poveri.La vera questione meridionale.











L'Italia, in quasi 65 anni di governi nel dopoguerra,
è stata diretta da Presidenti del Consiglio meridionali solo per un periodo totale di circa 15 anni

. Nell'ultimo trentennio, dagli anni '80 ad oggi, i meridionali Presidenti del Consiglio, per un periodo di governo complessivo di meno di 2 anni, sono stati due: Francesco Cossiga e Ciriaco De Mita, che è stato l'ultimo, terminando il suo incarico giusto 20 anni fa nel luglio 1989. In trent'anni abbiamo misurato l'efficienza dei milanesi Craxi e Berlusconi, del torinese Amato, del bolognese Prodi, dei toscani Dini e Ciampi. Il peso politico meridionale è, per non dire insignificante, marginale. La qualità dei politici del Sud è, spesso, imbarazzante. Il meridione è ridotto a grande serbatoio elettorale, per leadership e politiche decise a Milano e ben al di sopra del Garigliano. La crisi del paese e sotto gli occhi di tutti, non la vede solo chi non la vuol vedere. L'Italia è in declino, il divario economico tra noi ed i nostri competitor europei più simili, Francia è Germania, è tornato al livello di trent'anni fà. Crisi nella crisi, il divario tra il nord Italia ed il mezzogiorno è rimasto invariato, pari a quello degli anni '60, con una differenza di reddito di oltre il 40 %. La povertà più diffusa, lo dicono i recenti dati ISTAT, alligna al sud. A milioni i giovani meridionali, (magari non più ignoranti, ma diplomati e laureati e non più con la valigia spago e cartone, ma con il trolley) sono costretti ad emigrare per uno straccio di lavoro decente. La crisi economica mette a nudo le questioni irrisolte di questa Italietta: 1) una questione morale enorme, che investe tutta la classe dirigente del paese, non avvertita solo da un ceto politico cieco, corrotto e non autoriformabile 2) uno sviluppo sempre più squilibrato, che arricchisce i pochi ed impoverisce i molti, capace di suscitare nuove questioni per il nord e di non risolvere quelle antiche per il sud, alimentando gli egoismi ed i particolarismi più beceri.

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